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Grazie Roberto Benigni

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Mirabile è stato l'aggettivo più ripetuto da Roberto Benigni e più che mirabile il suo show oggi al festival di Sanremo. Se magari a qualcuno era sembrato un personaggio di parte e non meritevole del premio di cui è stato insignito nel 2007; se questa sera  dubbi ancora persistevano sul personaggio, di sicuro saranno caduti. Ha dimostrato di essere una persona colta, un grande artista, ci ha fatto piangere per la patria. Soprattutto però ci ha fatto sentire orgogliosi di essere Italiani dalle Alpi sino alla Sicilia e ce l'ha messa tutta, nel clima di odio e avvelenato che siamo vivendo, a toccare il nostro cuore, a scuoterci, a farci destare (come recita sin dall'inizio l'inno di Mameli), perchè in un clima di unità e di valori condivisi (anche dalla lega) il nostro paese per cui tanto si sono battuti tanti nostri fratelli, possa vivere nella concordia, nella pace e nella prosperità. Commovente la rievocazione di Goffredo Mameli, ragazzo di venti anni genovese, che ferito muore sei mesi dopo. Altro momento toccante, alla fine del suo intervento, quando Benigni canta senza musica l'inno di Mameli, non in maniera trionfale, ma col tono e l'atteggiamento mesto di un giovane di allora, in cui c'è la speranza ma anche la consapevolezza di tutti gli ostacoli ancora affrontare per coronare il sogno della liberazione dal giogo straniera e dell'unità. Ora, da tempo, il sogno s'è coronato, tanti sono i morti e il contributo che tutto il popolo d'Italia ha dato, cerchiamo di non perdere quanto i nostri padri ci hanno donato col loro sacrificio e finanche col loro sangue. Grazie Roberto per avrci fatto sognare, per averci fatto piangere per averci fatto sentire Italiani!
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Febbraio 2011 00:29  

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