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Tu sei Pietro (MT 16, 13-20)

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Siamo ancora emozionati per l’elezione del nuovo Papa Francesco, nella persona dell’arcivescovo di Buenos Aires il card. Giorgio Mario Bergoglio. Emozionati per tanti motivi.
* E’ stato un conclave breve: il papa è stato eletto al quinto scrutinio. Ed è stata la risposta più bella dello Spirito Santo ai media che hanno voluto parlare di cardinali in lotta tra loro alla ricerca del potere e di cardinali che entravano in conclave divisi, pronti a darsi battaglia.
* C’è stata una folla che ha atteso sotto la pioggia ore ed ore la fumata, nella speranza che fosse bianca. Speranza soddisfatta. Ma poi, dopo la fumata bianca, c’è stato un crescendo di folla che ha riempito piazza S. Pietro e l’inizio di via della Conciliazione per vivere in diretta l’emozione dell’annuncio e della prima benedizione. Altra risposta dello Spirito Santo al maldestro tentativo di alcuni media italiani di screditare la Chiesa dinanzi al mondo e di far passare al secondo posto il Conclave, ripescando il tema della pedofilia e passando al setaccio i cardinali per vedere chi di loro poteva essere additato alla pubblica vergogna. Oppure presentando il Vaticano e la Curia Romana come un covo di vipere e sentina di vizi. Tentativi maldestri ai quali lo Spirito ha risposto come abbiamo visto, mostrando una Chiesa amata dai fedeli, che sanno distinguere il bene dal male e non fanno di ogni erba un fascio.
* Lo Spirito ha fatto guardare i Cardinali all’universalità della Chiesa, posando lo sguardo sull’America Latina dove sono impiantate Chiese vive, che vivono accanto alla gente il problema della povertà e dell’emarginazione; Chiese vive, che hanno la fortuna di vedere fedeli che amano la loro comunità e partecipano attivamente alla sua vita. Il Papa si è definito come uno preso dai cardinali dalla fine del mondo per essere vescovo di Roma. Un’espressione dai mille significati, con uno che emerge in modo rilevante: la fine del mondo sarebbe l’emarginazione e la povertà di tanta gente, che ora è rappresentata da una guida religiosa prestigiosa. Così come Giovanni Paolo II rappresentò alla sua elezione la Chiesa perseguitata e martire.
* E’ stato scelto un uomo che, dalle prime battute, ha dimostrato di essere tutto preso dal rapporto con Dio. Resterà impresso negli occhi, ma soprattutto nel cuore di tutti, il Papa piegato in raccoglimento sulla balaustra della Loggia di S. Pietro dopo aver chiesto alla folla di pregare per lui prima che lui la benedicesse. E la folla ha risposto con un silenzio orante. E’ stato un segnale di comunione e di fratellanza, che certamente daranno una impronta al suo pontificato. Il gesto di raccoglimento di Papa Francesco, unito all’ultima esortazione di Benedetto XVI a non stracciarsi facilmente le vesti per le colpe degli altri, dimenticando le proprie, è un invito solenne alla comunità cristiana ad amare la Chiesa e al suo dovere di partecipare.
* Lo Spirito Santo ha ispirato al Papa di porsi il nome Francesco, con il chiaro intento di richiamare la Chiesa allo spirito del Vangelo sine glossa. Così inizia la Regola scritta da S. Francesco: La regola e la vita dei fratelli minori è questa: osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo. E’ un segnale chiaro di come il nuovo Papa vorrà svolgere il suo servizio di successore di S. Pietro. Così come doveva essere un segnale il nome Benedetto che Ratzinger si pose nel giorno della sua elezione, quasi ad anticiparci la sua azione pastorale diretta ad affrontare il problema della rievangelizzazione dell’Europa, guardando a S. Benedetto che pose le basi della nuova Europa.
* Infine, ci ha meravigliato nelle prime parole del Papa il forte richiamo alla Chiesa di Roma, della quale lui è Vescovo; anzi sottolineando che i Cardinali si erano riuniti non per eleggere il Papa, ma per dare a Roma il suo vescovo. Così pure emozionante è stata la preghiera che ha fatto rivolgere a Dio per il vescovo emerito di Roma, Benedetto XVI. Ha offerto così la retta visione ecclesiologica della figura del Papa come vescovo di Roma, e ci ha offerto così un altro segnale della qualità del suo futuro servizio: sarà un Pastore, a servizio di una Chiesa, che, per vocazione, è chiamata a servire nella carità tutte le altre Chiese.
Ed ora il nostro atto di fede. Dobbiamo riconoscere come rivolte a Giorgio Mario Bergoglio le parole di Gesù a Pietro: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Forse è stato il testo che il nuovo papa ha ascoltato dopo la sua elezione. Un testo dalla forte attualità, ogni volta che si elegge un nuovo pontefice, perché contiene parole dirette sia per l’interessato come per tutta la comunità dei credenti, come se fossero pronunziate per la prima volta. Se il nuovo Papa accoglie queste parole sentendo tutto il peso di dover guidare la Chiesa di Dio, tutti noi le accogliamo facendo il nostro atto di fede nel magistero della Chiesa e nell’obbedienza che dobbiamo a chi nella Chiesa è stato posto da Dio a fondamento e alla guida di essa.
Né lui né noi dobbiamo temere le porte dell’inferno. La Chiesa è guidata da Cristo e proprio nei momenti difficili Egli saprà prendere le redini di questa barca e guidarla nella tempesta. Di questa barca avrà sempre misericordia e non permetterà mai che vada alla deriva. Qualche volta può sparire dal nostro sguardo ma non dal nostro fianco per richiamarci alla fedeltà a Lui, al rinnovamento e alla conversione.
L’attenzione con la quale è stato seguito questo Conclave e l’amore con il quale il nuovo Papa è stato accolto sono stati segni precisi della presenza dello Spirito in mezzo alla Chiesa, che richiamano ogni credente alla fedeltà.
La Chiesa cattolica riprenda ora il suo cammino sotto la guida di Papa Francesco nel segno della comunione e della fraternità. Egli ci ha chiamati alla comunione e alla collaborazione; ci ha fatto pregare per questo. Chierici e laici sappiano rispondere a questo appello con generosità e dedizione. Se ciò avverrà, se i fedeli cattolici non lasceranno solo il loro Pastore ma gli sapranno stare accanto, come lui stesso ha chiesto, siamo sicuri che la Chiesa si rinnoverà e il nuovo Papa, sulla scia degli ultimi grandi pontefici della storia, farà scrivere ad essa nuove pagine gloriose di storia a servizio dell’umanità. La Chiesa di Roma sarà ancora madre e maestra; sarà ancora come il suo Fondatore e Sposo misericordiosa e benevola, allargando le sue braccia a quanti chiedono di far parte di essa o di ritornare con cuore rinnovato al Signore.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Marzo 2013 11:44  

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