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Quale Futuro?

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E’ d’attualità il dibattito che riguarda il nostro futuro. In un mondo squassato dalle violenze dell’uomo sulla natura, percorso da venti di guerra, tempestato da intolleranze fondamentalistiche e ancora, nel terzo millennio, ammorbato dalla piaga della fame, il pessimismo e lo sconforto spesso prevalgono.

Purtroppo tali sentimenti si riscontrano di più nei giovani e nei nostri giovani. Essi spesso non hanno fiducia nel futuro e sono più pessimisti di noi grandi. Bisogna aiutarli ad avere speranza, a credere in se stessi e nella propria infinita capacità e creatività. Credo che essere tattici sia importante per vivere, ma il progetto a breve termine se non è inquadrato in un progetto strategico,a lungo respiro, è destinato a fallire. Partendo da questo assunto, farò la mia riflessione. Essa sarà un po’ inusuale e fuori dagli stereotipi. Secondo il mio modo di vedere non ha senso parlare, in senso assoluto, di spazio e di tempo. Vedo il futuro dell’uomo non in una dimensione temporale ma esistenziale. Futuro per l’uomo vuol dire sua realizzazione. Credo fermamente nell’antico adagio di Pindaro : " Uomo diventa quello che sei", successivamente ripreso più volte e fatto proprio dalla Chiesa. Il nostro futuro è in noi, in noi è l’essere Persona. Perché noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio. Noi vaghiamo dappertutto, spazialmente e temporalmente, per cercare la felicità, ma inutilmente. Sciocchi che siamo: solo in noi potremo trovarla! La nostra natura di Persona è simile a quella di Dio (siamo fatti a sua immagine e somiglianza).A proposito di quanto detto voglio qui riportare una mia composizione poetica, scritta nella raccolta " … e giocano le nubi": "L’onde del mio mare/sono qua…../sin dall’eterno./Giro lontano…./e cerco la pace,/giro lontano/per essere felice./E vogo nel vuoto/ruzzolo in tondo/torno e ritorno/mi perdo in un punto/e sto nel nulla./Tutto è dolore!/Tutto è tristezza!/E’ solo buio!/Solo catene!/…e l’onde del mio mare/ son qua…/sin dall’eterno./Dov’è l’amore?/Dov’è la gioia?:/E’ tutto qua/è nel tuo cuore./E’ tutto qua/ è nel tuo Dio."

Quindi il futuro è in noi e altro non è che la maturazione dell’uomo, che sempre più diventa persona e sempre meno individuo. Ma cos’è la persona e cosa l’individuo? La persona, secondo S. Tommaso, è un tutto "ratio partis contrariatur personae" e può essere compresa riferendola al suo sovranalogato rappresentato dalle Persone della Santissima Trinità, tutt’e tre sussistenti, ognuna quindi rappresentando un tutto autonomo "quia tantum est Pater quanta tota Trinitas". L’uomo però non è solo Persona ma anche individuo e in quanto tale essere materiale con tutte le debolezze e le imperfezioni che ne derivano, assimilabile agli altri animali. Quanto più riusciremo a liberarci dalla nostra materialità (dall’individuo), tanto più ci eleveremo e diverremo Persone, con tutto ciò che ne consegue (fondamentalmente saremo più liberi e la nostra integrazione si tradurrà in una Società sempre più buona). Diveniamo noi stessi (persona) e avremo raggiunto il futuro nostro e della nostra società!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:29  

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