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Benedette . . .divergenze

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Rieleggere Napolitano è stato un capolavoro politico oltre che saggio anche intelligente. Un punto di debolezza della nostra Repubblica si è trasformato in un punto di maggiore forza.
Se Napolitano Primo non aveva in mano l'arma che, prima che inizi il semestre bianco, ogni Presidente della repubblica ha e cioè la possibilità di sciogliere le camere, in verità Napolitano II quell'arma ce l'ha. In più, ha un'altra arma: le dimissioni. Con sette anni di presidenza alle spalle e per la venerabile età, niente di più facile che, nel momento in cui la politica continuasse con i propri infantilismi e le liti eterne, alla faccia del popolo italiano, decidesse di dimettersi. Credo che l'arma puntata alla sinistra non sia la stessa arma puntata alla destra. Mi spiego meglio, le dimissioni del Presidente non credo che siano temute dal PD in quanto esso, questa volta, potrebbe trovare un accordo con il movimento Cinque Stelle, per l'elezione del nuovo Presidente e, magari, per poi governare insieme; il PDL potrebbe in tal caso essere isolato fino a che l'accordo con Grillo reggesse e comunque, per sette anni, avremmo un Presidente espresso dalla sinistra. Se invece il Presidente dovesse sciogliere il parlamento, si avvantaggerebbe la destra, in quanto nuove elezioni, secondo tutti i sondaggi, sarebbero a favore della coalizione di destra e di Berlusconi, inoltre, anche se il nuovo parlamento non avesse i numeri per esprimere un governo, potrebbe senz'altro eleggere un Presidente della Repubblica di proprio gradimento e per sette anni avremmo un Presidente espresso dalla destra. Quindi l'arma che teme il centrodestra sono le dimissioni di Napolitano, quella che teme il centrosinistra è invece lo scioglimento delle camere. Napolitano è un uomo saggio e sa che la cosa migliore per il Paese è che sia governato e che si possa uscire fuori da questa situazione gravissima, da un punto di vista economico ma ormai non certo felice da quello sociale. E questo lo sanno anche i nostri politici, solo che . . . magari per motivi elettorali, di odio, o . . . di stupidità potrebbero essere presi dalla tentazione di rompere l'accordo di governo, che a tutt'oggi è in essere e sta compiendo i suoi primi passi. Un governo abbastanza valido e con il Presidente Enrico Letta che è un grande mediatore, persona seria e competente. Ma questo è il minimo, per la situazione in cui ci troviamo. Per il resto, la squadra dei ministri, sottosegretari, commissioni, avrei tantissime obiezioni, comunque speriamo bene. Ma vorrei riportare il ragionamento su Napolitano. Come si evince da quanto finora abbiamo considerato vedo il saggio Napolitano con uno sguardo strabico divergente in continuo controllo della destra e della sinistra; come pronto a dare in contemporanea un messaggio, nella prima parte uguale - Cercate di non essere bambini, fate il vostro dovere - e nella seconda diverso per ognuno dei due, alla destra di Berlusconi ricorda che egli è pronto a dimettersi, alla sinistra del PD che è pronto a sciogliere il parlamento. Con questa tattica le due grandi coalizioni, anche otturandosi il naso, sono costrette a stare insieme e fare tutto ciò che oggi serve fare per il nostro Paese. Speriamo che regga al più lungo possibile, almeno fino a quando non saremo usciti da questo marasma.

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Maggio 2013 21:45  

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