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E il verbo si è fatto carne, e venne ad abitare in mezzo a noi

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Giovanni (Gv 1, 1-14) non ci racconta la nascita di Gesù come fa Luca (Lc 2, 1-20), che si sofferma sul racconto del fatto con molti particolari: sul tempo (censimento ordinato da Cesare Augusto), sul luogo (Betlemme e la grotta), sui protagonisti (Maria, Giuseppe e i pastori), sui segni che accompagnano l’avvenimento (angelo che annunzia ai pastori e angeli che cantano la gloria del Signore). Egli parla del mistero della parola e della sapienza di Dio, conosciute già nell’Antico Testamento, come di una Persona sussistente ed eterna che sta accanto al Padre, che si fa carne, cioè assume la condizione di debolezza e di mortalità dell’uomo. Giovanni, quindi, fa riferimento al mistero del Natale, cercando di coglierne il profondo significato teologico e di rivelarlo a noi.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Dicembre 2012 14:15
 

La fede e il paese dei balocchi

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Uno strano titolo quello che ho dato a questa mia riflessione, nuovo passo verso l’anno della fede. Mi è sembrato espressivo per tradurre in una immagine certe attese sbagliate che alcuni ripongono nella fede. Tali attese sono riscontrabili anche nell’espressione di Pietro a Gesù mentre si godeva lo spettacolo della Trasfigurazione (Lc 9, 28-36): Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosé ed una per Elia. Pietro parlava pieno di entusiasmo, chiedendo che quell’esperienza non finisse mai, senza accorgersi, però, che nel frattempo Gesù, Mosé ed Elia parlavano di un fatto più drammatico, quello della prossima crocifissione e morte di Gesù. L’abbinamento delle cose, se Pietro fosse stato attento, doveva essere un segno chiaro che la gioia della trasfigurazione era solo momentanea ed in funzione dello scandalo della croce, non poteva essere duratura. Ma Pietro era completamente fuori della realtà e non riusciva a capire la lezione che Gesù voleva impartire con quel prodigio.
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 22:03
 

La Quaresima

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Carissimi fratelli,
 La quaresima del corrente anno ci trova già in una situazione di difficoltà, di precarietà e di sacrifici per la grave congiuntura economica che stiamo vivendo. Quali altre mortificazioni e sacrifici possiamo proporre e imporci dinanzi a bilanci familiari drammatici, alla perdita del posto di lavoro, alla riduzione dei servizi anche essenziali, alla perdita di speranza soprattutto da parte dei giovani e all’emigrazione dalla nostra terra delle forze migliori, preparate con gravi sacrifici da parte dei genitori?
 Nonostante questa situazione di sacrifici per nulla scelti ma imposti dalla situazione, la quaresima si presenta a noi con il suo messaggio di forte richiamo all’austerità. Quest’anno potrebbe essere l’occasione propizia, sotto questa forte pressione di austerità non voluta ma subita, per riflettere su ciò che è importante per dare senso alla vita e creare le condizioni della nostra felicità.
 La crisi economica che attraversiamo è l’ultima deriva della cultura consumistica che ci diceva che la felicità stava nel consumare beni e nel dare a tutti questa possibilità. Siamo stati bersagliati da messaggi pubblicitari che ci offrivano prodotti per nulla necessari, ma presentati a noi come tali: lusso, divertimento, sesso, abbondanza di cibo sino allo sperpero. Erano queste le condizioni indicate dalla cultura consumistica per essere felici. Sappiamo qual è stato il prezzo pagato: disastri ecologici ed ambientali, aumento della povertà dei paesi già poveri, aumento della fame nel mondo, violenza fisica, droga, criminalità organizzata, usura. Il consumismo ha fallito nelle sue previsioni e promesse.
 L’attuale crisi ci ha aperto gli occhi sul senso della vita e ci sta esortando a cambiare rotta. Occorre collocare il messaggio quaresimale in questo obiettivo: dobbiamo ricomporre la scala dei valori e mettere al primo posto ciò che dà veramente felicità e serenità, a cominciare dalla famiglia, che va ricollocata al giusto posto e va fondata e condotta sulla base dei grandi valori umani e cristiani. Ci viene chiesto, in altre parole, di scoprire la cultura dell’essenziale.

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Febbraio 2012 17:58
 
E se la crisi avanza... allegria, non pensiamoci e con Lorenzo De Medici ripetiamo:

 ...OGNI TRISTO PENSIER CASCHI: FACCIAM FESTA TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA: DI DOMAN NON C'E' CERTEZZA.
 

Generale inverno

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Non bastavano i guai economici, il disastro immenso (in vite umane soprattutto) della nave costa-concordia all''Isola del Giglio, le stangate sulle pensioni, sull'Irpef, sull'ICI,sull'iVA, sull'IMU, sui carburanti, il batticuore dell'altalenare della borsa e dello spread, Ora arriva con inusitata arroganza il generale inverno. Ha scorazzato per  tutta l'Italia, dal nord al sud. Tra l'altro ci ha trovati impreparati e maldestri. E abbiamo anche assistito al rituale scarica barile. Pensino le autorità preposte a fare il proprio dovere per ora. Per le polemiche c'è sempre tempo. In concordia e unità d'intenti combattiamo il generale inverno che sembra sia pronto a intraprendere nuove battaglie.
Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio 2012 00:31
 

Che stupidi...

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rudere dove è stata trovata la borsa rubataRiteniamo che i due magrebini, che avrebbero ucciso Zhou Zeng e la figlioletta Joey, di appena nove mesi, siano proprio degli sprovveduti.Non si trovano più, avrebbero abbandonato l'Italia. I due giovani,identificati dai carabinieri,tra i venti e i trenta anni, e con piccoli precedenti per furto, avrebbero abbandonato l'Italia. Ma questi signori  che siano veri o solo presunti autori degli orrendi e inqualificabili omicidi,non si rendono conto dell'estremo pericolo che corrono andando fuori dall'Italia?
Se incappano nelle mani dei loro connazionali come minimo gli mozzano le mani e gli danno la galera a vita, se finiscono nelle mani dei Cinesi quanto meno li linciano.
Potrebbero restare, comodamente in Italia, farsi un pò di pubblicità sui media,chiedere il rito abbreviato e tra qualche anno, un pò per buona condotta, un pò con il beneficio di condoni e amnistie...voilà essere di nuovo liberi e con tanti soldini. E perchè no? Scrivere le proprie memorie.
Non state leggendo un romanzo di fantascienza ... son cose che tutti sappiamo, anche se non vogliamo crederci... si,è proprio vero siamo proprio alla fine...vergogna vergogna vergogna.
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Gennaio 2012 23:56
 


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