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BENVENUTI NEL MIO SITO
E se la crisi avanza... allegria, non pensiamoci e con Lorenzo De Medici ripetiamo:

 ...OGNI TRISTO PENSIER CASCHI: FACCIAM FESTA TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA: DI DOMAN NON C'E' CERTEZZA.
 

Che stupidi...

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rudere dove è stata trovata la borsa rubataRiteniamo che i due magrebini, che avrebbero ucciso Zhou Zeng e la figlioletta Joey, di appena nove mesi, siano proprio degli sprovveduti.Non si trovano più, avrebbero abbandonato l'Italia. I due giovani,identificati dai carabinieri,tra i venti e i trenta anni, e con piccoli precedenti per furto, avrebbero abbandonato l'Italia. Ma questi signori  che siano veri o solo presunti autori degli orrendi e inqualificabili omicidi,non si rendono conto dell'estremo pericolo che corrono andando fuori dall'Italia?
Se incappano nelle mani dei loro connazionali come minimo gli mozzano le mani e gli danno la galera a vita, se finiscono nelle mani dei Cinesi quanto meno li linciano.
Potrebbero restare, comodamente in Italia, farsi un pò di pubblicità sui media,chiedere il rito abbreviato e tra qualche anno, un pò per buona condotta, un pò con il beneficio di condoni e amnistie...voilà essere di nuovo liberi e con tanti soldini. E perchè no? Scrivere le proprie memorie.
Non state leggendo un romanzo di fantascienza ... son cose che tutti sappiamo, anche se non vogliamo crederci... si,è proprio vero siamo proprio alla fine...vergogna vergogna vergogna.
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Gennaio 2012 23:56
 

La crisi per Einstein

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Riceviamo dall'ing. Giuseppe Campagna, e pubblichiamo, un autorevolissimo parere sulla crisi (administrator).
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione
per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare
per superarla."
Albert Einstein
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 19:00
 

La crisi: genesi

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Cosa accade quando un gruppo di finanzieri d'assalto, sostenuto da grosse banche d'affari internazionali come la Merril Linch o la JP Morgan e gli hedge funds, si uniscono per speculare al ribasso, con operazioni di short selling o tramite l'utilizzo di strumenti derivati? cosa succede se queste medesime forze si coalizzano e agiscono utilizzando nelle loro operazioni una leva finanziaria di anche 43 volte il loro capitale effettivo e, oltretutto, senza una classe politica che ponga freni a questo tipo di operazioni, tramite gli organi preposti alla vigilanza dei mercati finanziari, quali la S.E.C: per l'America  e la Consob per l'Italia?
Il risultato di tutto questo "sistema complesso" lo vediamo tutti ogni giorno quando andiamo a fare la spesa e i soldi nel portafoglio non bastano, neanche per comprare un tozzo di pane,  quando andiamo a cercare un lavoro e non lo troviamo, quando chiediamo sostegno economico allo stato o, per lo meno ci aspettiamo delle manovre di politica pubblica di emergenza, e come risposta dallo stato riceviamo: NON CI SONO SOLDI, IL DEBITO PUBBLICO E' ALLE STELLE, NON CI SONO NEANCHE I SOLDI PER RIPAGARE I TITOLI DI STATO ....anche lo stato sta per fallire, ma come siamo arrivati a tutto ciò? da dove è arrivata la crisi? qual'è stata la sua genesi?

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 15:15
 

Il pianto ministeriale...i dubbi

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lui:non lacrime lei:piange io:perplesso

Della conferenza stampa del governo Monti, appena conclusa, sulla manovra economica vogliamo segnalare un aspetto molto singolare. Il ministro del welfare che a un certo punto si blocca, piange e non riesce ad articolare la parola "sacrifici"; come subito dopo precisato dal presidente Monti. Abbiamo subito provato per il ministro una grandissima simpatia, apprezzando la sua sensibilità umana e il suo pianto disarmante. Subito dopo riflettendoci su ci siamo spaventati per noi e per quello che potrà essere il nostro futuro. Abbiamo ripensato alle parole dette in precedenza dal prof. Monti: "Mai parlato di lacrime e sangue. Di sacrifici sì, ma ritengo positivo che le forze politiche abbiano percepito la serietà del momento che stiamo attraversando".Amici, incominciamo a preparare i fazzoletti . . .la cosa non mi convince.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 09:34
 

Mala tempora....lo tsunami

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Lo tsunami economico sta per travolgere l'Italia, ultimo baluardo dell'euro. Senza Italia non è concepibile l'euro, non è più concepibile l'Europa. I tempi che stiamo vivendo sono davvero molto difficili e pieni di incognite. Non sono economista ma mi pare di potere affermare senza ombra di dubbio che il motivo di ciò è da ricercare nel considerare il mercato come un qualcosa al di fuori e al di sopra di tutto, con leggi proprie e non assoggettabili alla politica e alla morale. Abbiamo sbagliato e, adesso, è troppo tardi per potere creare una barriera che possa fermare il mostro che abbiamo partorito. Lo tsunami dell'economia si abbatterà sull'euro, sull'Italia, sull'Europa e su tutti noi. Gli egoismi, i localismi, i piccoli interessi, a parte la politica così inetta e miope (di cui tutti siamo consapevoli) si stanno ritorcendo contro ognumo di noi e forse con tante teste gloriose, come quelle della cosiddetta Padania, nella tempesta sono capaci di spaccare anche l'Italia.Siamo stati sempre del parere che non bisogna sconfortarsi, che bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per salvare l'Italia e il nostro motto è stato "resistere resistere resistere", ma oggi, sentendo ogni giorno la continua litania riguardante l'economia, forse questa nostra fede assoluta è crollata. Ci sforziamo a non perdere del tutto la speranza, a credere in questo nostro governo Monti di persone brave e competenti, a credere che i politici in questo sconquasso generale diano il loro appoggio disinteressato, a credere che ognuno di noi in rapporto alle proprie possibilità sia pronto a sacrificarsi, a credere che nessuno sia così avido e scemo da non voler contribuire, pur sapendo che senza sacrificio è la fine per tutti, a credere che gli Italiani nei momenti difficili sappiano reagire uniti e con determinazione. Ma quanto ci crediamo? Siamo già nella bufera... Siamo dei sognatori? forse, ma ...meglio così.
Ultimo aggiornamento Sabato 26 Novembre 2011 23:25
 


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